Onu: il 2013 Anno Internazionale della Quinoa

Oggi, nella sede dell’ONU di New York, alla presenza del Segretario Generale Ban Ki-moon, è stato proclamato il 2013 come Anno Internazionale della Quinoa.

La cerimonia di consacrazione di questo splendido prodotto della natura è stata presenziata dal Presidente della Bolivia Evo Morales e da Nadine Heredia, First Lady peruviana.

Questo pseudo cereale, definito il “super cibo delle Ande”, ha ricevuto questo riconoscimento per le sue incredibili qualità nutrizionali e per la capacità di poter essere coltivato in qualsiasi condizione climatica, anche in regioni in cui vi è siccità.

Questa caratteristica di adattabilità a qualsiasi tipo di terreno (terreni molto salini, aridi e persino a 4000 metri di altitudine) permette di poter utilizzare questa pianta in regione del pianeta in cui vi sono gravi carenze alimentari, proprio per le avverse condizioni climatiche. Inoltre, la sua “potenza” nutrizionale, rende la quinoa una vera fonte energetica completa, grazie alla presenza, unica tra le piante alimentati, di tutti gli amminoacidi essenziali, micronutrienti e vitamine.
Il fatto che la quinoa sia sempre stata coltivata da piccoli produttori indigeni, ha permesso a questo alimento di mantenere intatte le sue caratteristiche nutrizionali e strutturali durante tutti i 7000 anni di conoscenza del prodotto (nell’alimentazione delle popolazioni del sud america, la quinoa è seconda solo alle patate).
Quello che si evidenzia da questo investitura, è la volontà da parte dell’ONU di voler incentivare la produzione di materie prime alimentari sane e non modificate dall’uomo, ma soprattutto si riconosce la qualità di prodotti altamente nutritivi e che appartengono alle coltivazioni gluten free.
La quinoa, cosi come l’amaranto, il grano saraceno, il miglio e il teff, è un alimento naturalmente senza glutine e l’utilizzo di questo prodotto, in alternativa al frumento, orzo ed altri cereali sempre più ricchi di glutine, diventa non solo una moda, ma anche una necessità per tutti coloro che amano magiare sano, escludendo dall’alimentazione tutti i prodotti molto processati dalle industrie e pertanto lontani da un regine alimentare genuino.
Mi piace ricordare che la quinoa, insieme al miglio, è la materia prima che viene maggiormente utilizzata da chi produce birra artigianale di qualità senza disperarsi della mancanza del malto d’orzo.
Iniziative come quella che oggi ha dato vita l’ONU, sono l’esempio di quanto l’alimentazione sana sia fondamentale nella vita degli esseri umani: riscoprire antiche coltivazioni dove la mano dell’uomo è intervenuta poco nella modificazione delle piante, diventa un percorso obbligatorio per poter sperare di avere sulle nostre tavole prodotti genuini e altamente nutritivi.
(foto: fonte wikipedia)

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